5 modi alternativi di giocare con i vostri bambini e un iPhone

5 modi alternativi di giocare con i vostri bambini e un iPhone

È estate! La scuola è finita ed è tempo di uscire, giocare e divertirsi eppure… “È sempre su quel dannato telefono cellulare! E dico sempre! Sempre incollato a quel telefonino!!!”…

I videogiochi sono molto popolari tra i bambini e gli adolescenti e se una volta per giocare dovevi trovarti a casa e avere a disposizione una televisione o un computer, oggi i videogiochi camminano con loro. I ragazzi di oggi possono godere dell’intrattenimento che viene loro garantito dallo smartphone che hanno in tasca e si stima che spendano in media ben 3 ore della loro giornata giocando con gli occhi incollati sui dispositivi digitali. Uno studio americano rivela che negli USA più di un terzo dei bambini di 2 anni ha già messo le mani su un tablet digitale, mentre il 63% dei bambini al di sotto degli 8 li usa soprattutto per giocare. Anche in Italia aumenta la propensione dei genitori all’utilizzo dei dispositivi digitali con i loro bambini, che vengono però concepiti ancora come oggetti di distrazione che non come momento di “coccola tra genitori e figli, come in occasione della lettura serale prima di addormentarsi”, dice Jolanda Restano, fondatrice di FattoreMamma e Filastrocche.it.

Se diamo, infatti, uno sguardo all’ultimo sondaggio sui #NatiDigitali promosso da Mamamò, sono proprio i genitori a ricorrere a smartphone e tablet quando i figli hanno bisogno di intrattenimento e non possono occuparsi di loro, o quando vogliono rilassarsi in viaggio e in vacanza. E se sono proprio i genitori che, in cambio di un seppur meritato relax, hanno insegnato ai loro figli fin da piccoli a gestire la loro autonomia con un diversivo digitale, diventa più difficile poi sganciarli da quel modello una volta che questi diventano autonomi e più adulti, sperando alla fine che escano a giocare all’aperto come ai vecchi tempi del quando-eravamo-piccoli-noi. Nulla va dato per scontato e anche il digitale che fa parte del loro mondo fin dalla nascita, non dev’essere considerato uno strumento opzionale della vita, un diversivo ludico, ma oggetto di una seria azione educativa da parte dei genitori che va ben oltre la semplice e immediata censura.

Ora che le vacanze sono già prenotate e non vediamo l’ora di imbarcare la nostra famiglia in un bel viaggio, si ripropone quindi il problema del relax dei genitori, dell’autonomia dei figli e di un uso consapevole dei dispositivi digitali.

Senza dilungarmi oltre a quanto ho già detto nel mio ultimo post sull’importanza che ha sviluppare nei bambini la consapevolezza della cornice che separa il loro mondo reale da quello virtuale, voglio proporre qui concretamente 5 modi alternativi di usare un iPhone, non come un videogioco, ma come un gioco vero e proprio. Cinque giochi che possono far divertire tanto i bambini quanto i genitori e aiutare i più giovani a un continuo gioco di rimbalzo tra esperienze digitali e reali che consenta loro di definirne meglio i confini, ossia la cornice. Buon divertimento!

1. Costruiamo una smart car con il Lego

Quanto è bello, soprattutto per i maschietti, giocare con le automobili giocattolo? Soprattutto se l’automobile se la possono costruire loro, smanettando con il Lego e dotandola di un’anima, ossia un volante e un cruscotto realmente funzionanti, un navigatore, il suono di un bel clacson e quello del motore!

Cominciamo a costruire la scocca della nostra automobile con pezzi di Lego facendo attenzione a lasciare uno spazio rivolto verso l’alto dove poter infilare il nostro iPhone in orizzontale, tale da assicurare che l’iPhone sia ben saldo e non possa scivolare. La soluzione può essere anche molto semplice nella struttura: lasciamo che siano i bambini a ideare l’ingegneria della costruzione, offrendo loro sempre i consigli giusti e utili, soprattutto in previsione dell’inserimento del telefono.

carlego

Ai geek-genitori consiglio due accessori che potrebbero agevolare l’operazione e dare origine ad altri nuovi giochi divertenti da fare con iPhone e Lego: BrickCase, un astuccio Lego compatibile per il vostro telefonino e Brick Lightning Cap, un cappuccio di protezione della porta di uscita che funge anche da connettore per il Lego.

Il cruscotto, come avrete già capito, è l’iPhone e a questo punto ci serve la giusta app da caricare per poterci metterci alla guida dell’automobile che abbiamo costruito. “Vroom Driving” è l’app gratuita che fa al caso nostro: è un cruscotto ben accessoriato per bambini (e soprattutto senza pubblicità) che ha la possibilità di far curvare l’auto lungo il percorso inclinando di poco il dispositivo verso destra o verso sinistra.

Bene! Ora basterà lanciare e avviare l’app sull’iPhone, infilarlo nel vano che abbiamo predisposto nella nostra automobile di Lego e finalmente… partire! Buon viaggio!

PS: Bloccate l’app per prevenire che i vostri bambini accidentalmente escano dall’applicazione: andate in Impostazioni > Generali > Accessibilità e attivate l’opzione Accesso Guidato.

2. Il pupazzo parlante

Tra le potenzialità più intriganti e divertenti dell’iPhone con cui inventarsi dei giochi c’è Siri, il famoso assistente personale “intelligente” (le virgolette sono d’obbligo, ndr) di Apple. Basta parlare con Siri in modo naturale: “lei” ti capisce e risponde a tono facendo quello che le dici di fare.

Pensa che divertimento può nascere con i nostri bambini se trucchiamo l’iPhone da pupazzo e attiviamo Siri. Tramite Siri i bimbi potranno dialogare naturalmente con il pupazzo e Siri non sempre risponderà in maniera corretta, ma sicuramente in maniera cortese. I bambini possono chiedere al pupazzo di cantar loro una canzone, di raccontare loro una barzelletta o di ascoltare musica, di farli divertire oppure chi è, quanti anni ha, qual è il suo colore preferito: in alcuni casi bisognerà insistere un po’, ma alla fine il pupazzo lo farà!

Possono anche chiedergli di raccontar loro una storia e fargli domande critiche quali: “Chi è il più bello del reame?” o “Qual è il senso della vita?” e il pupazzo risponderà. Alla fine sarà necessario svelare l’arcano ai vostri figli e lo potete fare semplicemente chiedendo al pupazzo “Chi ti ha creato?” e mentre lui risponde che lo fatto Apple in California voi finalmente potete smascherare davanti ai loro occhi stupefatti il vostro iPhone.

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Costruire un involucro di peluche attorno al vostro iPhone per creare il pupazzo non è difficile. Esistono comunque, anche in questo caso, delle soluzioni complete già in commercio, come Ubooly per esempio, ma il bello del gioco, le volte successive, sarà quello di costruire con i vostri bambini nuovi pupazzi o maschere di cartone colorato da attaccare davanti al vostro iPhone che parlino tutte con la voce di Siri e dalle impostazioni generali puoi decidere di modificarne il timbro della voce e addirittura la lingua.

P.S. Prima di cominciare il gioco, attiva e usa il comando “Hey Siri”  da Impostazioni > Generali > Siri

3. Monsters make Up

Cercare il termine “make up” in AppStore significa imbattersi in una miriade di applicazioni leziose che offrono alle bambine la possibilità di rendersi più belle con tanti trucchi e rossetti virtuali. Quindi, essendoci già, non fanno al nostro caso e non è nemmeno questo il nostro scopo! A noi basterà la fotocamera dell’iPhone (o ancor meglio un iPad), una pellicola protettiva per lo smartphone (magari a basso costo) e un po’ di colori a secco tipo Velleda, per divertirci tutti assieme!

Assicuriamoci che lo schermo del dispositivo abbia la pellicola protettiva, scattiamo una bel primissimo piano frontale del viso di uno dei bambini oppure di mamma e papà e apriamolo con l’app Foto di iPhone. Ingrandiamola bene a tutto schermo aggiustando il taglio dell’immagine (se serve fate uno screenshot) e cominciamo a scarabbocchiarci sopra con i colori Velleda: il nostro obiettivo non sarà renderci più belli, ma creare dei veri e propri mostri! Forza allora con il make up!

Alla fine appoggiamo l’iPhone al centro di un bel foglio di carta bianco e cominciamo a costruire attorno al viso tutto il contorno che manca: i capelli, le orecchie, il busto e così via!

4. E che!?… C’ho scritto Jo Condor??

Un modo divertente di giocare con i bambini e la pubblicità è quello di far loro capire l’utilità e la qualità reale di un prodotto rispetto alle persuasioni che genera il messaggio pubblicitario attorno a quel prodotto. Giocare con la pubblicità significa interagire con essa e in questo modo interrompere anche quel flusso di passività emotiva su cui fa leva per convincere lo spettatore.

Per giocare ci basta un iPhone o un iPad, l’app di YouTube e ovviamente una connessione di rete. Il gioco è molto semplice: consiste nel far partire il video una pubblicità e invitare i bambini a cercare in casa il tipo di prodotto di cui parla, il che non significa “quel prodotto di quella determinata marca”, ma semplicemente il prodotto equivalente di casa che può offrire lo stesso servizio.

Anzi, per rendere loro il gioco più intrigante ed educativo non sceglieremo le pubblicità attuali, ma quelle di un tempo passato in cui la pubblicità non era solo un mero contenitore di messaggi pubblicitari, ma era fatta di storie, racconti, valori… Sto parlando ovviamente del caro vecchio Carosello!

Su YouTube potete trovare i filmati di personaggi e cartoni che hanno divertito i genitori da piccoli e non mancheranno di divertire sicuramente anche i bambini di oggi come Calimero, Carmensita, Cimabue, Jo Condor, i Cavalieri della Tavola Rotonda, Cocco Bill, Tacabanda, la Linea, El Merendero.

I bambini si godranno la storia nella parte iniziale e verso la fine del filmato, non appena avranno capito di che prodotto si parla correranno subito a cercarlo in giro per la casa.

Potete dare un premio al bambino che riporterà per primo il prodotto più verosimile a quello rappresentato dalla pubblicità del Carosello.

Per rendere il gioco più intrigante e divertente succesisvamente potreste anche far vedere ai bambini vecchi spot in lingua diversa come per esempio quelli americani di Cheerio’s o di Mattel.

5. Indovina di cosa si tratta

Anche le app di fotografia, oppure Musica e iTunes Store di Apple si prestano a divertenti giochi a quiz dove i bambini devono indovinare il soggetto di un’immagine, un brano musicale o il titolo di un film.

Nel primo caso cerchiamo e selezioniamo da Google Immagini una foto di grandi dimensioni. Questo ci permetterà di ingrandire a nostro arbitrio un particolare ravvicinato della foto a pieno schermo sul dispositivo. I bambini dovranno cercare di capire qual è il soggetto intero della foto partendo dall’osservazione di quel particolare. È fondamentale, in questo caso, che sappiate individuare un particolare caratteristico della foto, in grado di fornire ai bambini i giusti indizi per individuare il soggetto.

Nel caso di un brano musicale i bambini devono indovinare invece quale canzone stanno ascoltando mentre viene riprodotta al doppio della velocità. Nell’app Musica, infatti, una volta mandato in riproduzione il brano da indovinare è sufficiente tenere premuto il pulsante di avanzamento veloce per ascoltarlo al doppio della sua velocità.

Nel caso in cui dabbano individuare il titolo di un film, sarà sufficiente riprodurre solo l’audio dei secondi iniziali di dialoghi ed effetti sonori di uno dei trailer cinematografici presenti nell’app iTunes Store, invitando i bambini a indovinare di quale film si tratta e il suo titolo. Fate attenzione a interrompere la riproduzione prima che venga pronunciato il titolo del film: solitamente questo succede verso la fine del trailer.

In tutti e tre i casi è fondamentale che il soggetto o il brano selezionato sia conosciuto in precedenza dai bambini. Lo sforzo che essi devono fare è quello di ricollegare delle specificità visive e sonore all’impianto generale e per farlo cercheranno ogni volta di ricondurre il particolare all’interno di un concetto più generale: questo è un allenamento molto importante per il loro sviluppo cognitivo.

E infine…

“Ma come!? Non erano solo 5?…”

E se questo non bastasse c’è sempre la nostra bellissima app del Supereroe che vi consiglio assolutamente di portare in vacanza e giocare assieme al libro con i vostri bambini! In particolare, nella scena della supertuta, appoggiando l’iPhone sul libro e facendolo combaciare con i diversi travestimenti potrete creare nuovi e incredibili travestimenti da supereroe, come il Tartalupo, il Dragatto, il Taporco e molti altri ancora…!

Buone vacanze e buon divertimento (anche in compagnia di un iPhone)!

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Ugo Guidolin

Ugo Guidolin

Conosciuto anche come Oogo, che era l'unico modo di far pronunciare il suo nome a un computer con i fonemi inglesi nel 1989, è affetto dalla sindrome di Peter Pan e ritiene che per essere Grandi non bisogna essere per forza grandi. Ha scritto un sacco di storie per i bambini digitali a partire da "Wolfgang il Cyberlupo" (Mondadori, 1995), ma solo una per i bambini di carta: "Sybo il mio amico stratosferico" (Edizioni Paoline, 2010). È Head Of Design e Partner di Koo-koo Books e insegna pure all'Università (Antropologia Culturale dei Media Digitali).