Education ed Editoria: Mobile e Social crescono

Education ed Editoria: Mobile e Social crescono

Una settimana fa eravamo a Todi Appy Days e abbiamo portato il nostro contributo raccontando a quali condizioni l’integrazione delle logiche mobile nell’educazione e progettazione editoriale digitale siano un valore per educatori, famiglie e bambini. Abbiamo ricevuto segnali importanti: mobile app e social media sono esplosi tra le mani di genitori ed educatori e non siamo più in pochi a ritenere che sia necessario uno sforzo di educazione degli educatori per ricondurre adozione e uso del digitale in un quadro di buoni principi e pratiche educative. Ardua la sfida, imponenti le possibili buone prospettive. Nel nostro doppio impegno – contributo al panel “Tecnologie e Contenuti per favorire l’apprendimento attraverso il digitale” e presentazione Koo-koo Books “Progettare in Digitale per i Bambini tra Gioco, Educazione ed Esperienza” – abbiamo dialogato con insegnanti, genitori, studenti, UX designer, bibliotecari e non solo, trovando consapevolezza e viva attenzione per i principi e le buone pratiche…

Una storia bella, Daniel

Una storia bella, Daniel

Ricordi quel bambino che ci aveva ispirati, Daniel, quello che studiava sotto la luce di un lampione… Prima che facesse il giro dei giornali italiani, tra cui La Repubblica che gli aveva dedicato ben due pagine, avevamo pubblicato la sua storia, che ci aveva ispirati. E’ bello condividere una storia che ispira, specialmente se è vera, venuta fuori, pensa un po’, da Facebook (c’è del buono nei social network: è in chi li usa bene!). Ma non ci eravamo limitati a guardare, come La Repubblica e gli altri, no; avevamo cercato di capire se potevamo far del bene, coerenti con la nostra continua tenace idea di fare la nostra piccola parte (la cosa non ci lascia mai, è lo stesso spirito con cui facciamo tutto in Koo-koo Books). Così avevamo scoperto che c’era una campagna di crowdfunding – una raccolta fondi – dedicata a Daniel e avevamo aderito. Bene, sorpresa: abbiamo ricevuto una lettera, la…

Adolescenti e media, (non solo) rischi e minacce

Adolescenti e media, (non solo) rischi e minacce

Abbiamo fatto una ricerca su come si studiano i comportamenti dei teenager su internet e abbiamo trovato informazioni interessanti. Gli adulti con uno smartphone in Italia sono due su tre, e lo stesso vale per i 12-17enni. Facebook ce lo hanno praticamente tutti, YouTube due su tre, sempre tra gli adulti e considerando anche la navigazione da portatili e computer fissi. Occhio a questi dati ora: WhatsApp (con altre applicazioni di messaggistica che però restano marginali) è usato da tre utenti smartphone su quattro; stessa numerosità per chi fa e condivide foto/filmati o ci naviga in rete; quattro su dieci usa i social network in mobilità e tre su dieci ascolta musica e gioca (fonte Eurispes). A chi si riferiscono questi dati, agli adolescenti? No, a tutte le età. Tutti ragazzini insomma, se non fosse per quel quattro su dieci che lo usa per lavorare. Ma la mente degli adulti…

Ispirati da un bambino

Ispirati da un bambino

Una foto sta facendo il giro del mondo proprio in queste ore sui social media. E’ la foto di un bambino intento a studiare, di notte, su un marciapiede, sfruttando l’illuminazione di un locale. Ci piace questa foto. Racconta della voglia di crescere e di imparare, semplicemente questo. Come scrive Massimo Gramellini su La Stampa di oggi, questo bambino “non immagina di compiere un gesto eroico”. Eppure ammettiamolo, ci insegna belle cose. Daniel Cabrera, questo il nome del bambino, è di Manila, Filippine, e ci ricorda il dono della semplicità. Era lì per studiare e basta. Certo, poi per caso (il caso? c’è chi dice che non esiste!) passa di lì Joyce Torrefranca che lo fotografa e pubblica la foto sul proprio profilo di Facebook. Il post è semplice, dice “Ispirata da un bambino”. Bello. Anche lei è una studentessa, e vede in quel bambino un insegnamento. Il suo post è bello, semplice, puro,…

App con pubblicità, bambini accompagnati.

App con pubblicità, bambini accompagnati.

Non c’è alcun algoritmo né alcun automatismo che può sostituirsi alla presenza di un genitore nel gioco, nell’intrattenimento e nell’educazione di un bambino che usa i dispositivi digitali. Tra le realtà più presenti nella nostra vita di tutti i giorni, Google occupa una posizione speciale. E’ una grande società, ha reso il web più facile per tutti noi. Tra le tante cose che ci offre c’è YouTube, il canale dei video. Cos’è YouTube, al di là della nostra più immediata esperienza? Alcune statistiche direttamente dalla fonte ci dicono che gli utenti YouTube nel mondo sono oltre 1 miliardo, che ogni minuto vengono caricati 300 ore di filmati, e che oltre la metà delle visualizzazioni avviene tramite dispositivi mobili. Eccoci. Questo è un dato su cui invitiamo a soffermarci per una riflessione comune. Quanto è facile per un bambino accedere a YouTube su un dispositivo mobile e visualizzare un video in autonomia? Per i nostri bambini è tra le cose più…

L’amicizia dei porcospini

L’amicizia dei porcospini

C’è uno scritto, considerato una piccola parabola, che se letto con lo spirito con cui i bambini giocano, con gioia e purezza, è molto bello. Parla di porcospini e a noi piace pensare che tratti di amicizia. Di questi famosi porcospini scrisse il filosofo Arthur Schopenhauer*,  ma né di lui né delle successive dottorali elucubrazioni di altri ci interessa, nemmeno se tra questi altri c’è il signor Sigmund Freud! No, a noi piace la parabola per la sua ‘semplice semplicità’, per quello che ci possiamo vedere noi genitori leggendola adesso ai nostri bimbi. Anzi, ci prendiamo la libertà di ritoccarla giusto un po’ come ci piace. I Porcospini di Schopenhauer. In una bianca giornata d’inverno c’era un piccolo gruppo di porcospini, tutti infreddoliti. Ben presto alcuni capirono che avvicinandosi si sarebbero scaldati e pensarono bene di proteggersi dal gran freddo stringendosi gli uni agli altri. Ma il movimento fu troppo veloce e disordinato! Così, invece di avere un conforto, si punzecchiarono a vicenda, finendo con l’allontanarsi d’un balzo….

Arriva l’estateeeeee!!

Arriva l’estateeeeee!!

Finisce la scuola, arriva l’estate, tempo di aria aperta, giochi, sole e vento nei capelli, segni d’erba su ginocchia e vestitini,  e poi luce, luce presto, luce tanta e dappertutto, anche nei suoi occhi. Gli occhi dei bambini.. d’estate sono più vivi, luminosi.. forse non solo per gli abbaglianti riflessi dei meravigliosi cieli che si aprono d’estate, forse perché c’è più luce in tutti noi. E allora apriamoci al vivere, ai sipari sull’immenso teatro della fantasia dei bambini nei cortili delle città, siano liberate le regine, i leoni, i re, i cavalieri e poi draghi eroi poeti fate folletti e ogni personaggio e mondo che sono capaci di creare. Concediamogli l’esplorazione, la sorpresa, l’esuberanza, la corsa, l’amicizia, e poi anche il sonno, che viene quando vuole, quando il bambino lo sente, come la sete. Il suo sonno è ristoro, rigenerazione, anche composizione di tutti i coloratissimi stimoli che la sua vitalità gli (e ci) dona. Bella la…

Mamma ho fatto un libro*

Mamma ho fatto un libro*

Conversazione tra un’autrice di un illustrato per bambini (.:.) e la sua mamma (.°.). (.:.) ciao mamma come stai? non mi trattengo, finalmente mi hanno pubblicato quel progetto, il mio illustrato per bambini, quello che avevo nel cassetto da anni! (.°.) cara ciao! Sto bene ma adesso ancor meglio! Da quanto tempo lo volevi! Brava!! (.:.) eh ne è passato di tempo! ho fatto in tempo a vendere libri su libri, ma a quello ci tenevo particolarmente.. quella favola, quelle illustrazioni erano lì ad aspettar la luce e finalmente CLIC! pubblicato! (.°.) Sono felice per te, che bello, te lo meritavi. (.:.) Già già.. quante volte me lo sono tirato fuori, mi riguardavo le illustrazioni, e i testi… me lo coccolavo ormai gli parlavo quasi per dargli fiducia.. (.°.) Ti immagino… E ora, che mi dici, partecipi a qualche concorso? Dai che ce la farai di nuovo! (.:.) Eh mamma, mi piacerebbe ma qui…

Il libro speciale (telefona pure!)

Il libro speciale (telefona pure!)

Ci sono persone meravigliose che ci hanno preceduto e dato l’esempio nel raccontare storie ai bambini. Prendiamone una grandissima, Laura Orvieto, autrice indimenticabile tra l’altro di quel Storie della Storia del Mondo ancora oggi ristampato con successo da Giunti Editore. La sua figura è bella e attualissima. Definita romantica, ribelle, e testarda dai suoi biografi più vicini, avrebbe voluto studiare più di quanto fosse concesso a una ragazza nella Milano di fine ‘800. Amava la cultura classica, conosceva la lingua inglese ed era una formidabile narratrice, capace di inventare storie incantevoli e di grande successo tra i fortunati bambini presenti. Che sogno sarebbe averla qui, ora, davanti a tanti bimbi. PUF! Laura! Meraviglioso! Aspetta ti prego, ecco i bambini, ecco… scegliamo una storia…  ecco Riccioli d’Oro! La lettura inizia e i bambini restano incantati. Lei, Laura, legge che è una meraviglia… Che armonia e che magia…. Beh, Riccioli d’Oro è una storia della buonanotte e si arriva alla fine…

Delle parole e l’inventar le storie

Delle parole e l’inventar le storie

S’avvicina il Salone del Libro di Torino e ci vien voglia di giocar con le parole. Tipo, immagina, vuoi raccontare una storia al tuo bimbo, è ora di nanna e invece di aprire Riccioli d’Oro ti senti ispirato e cerchi in rete Il Lonfo, lo trovi e glielo intoni (eh sì, lo reciti proprio, per la gioia del tuo bimbo). Eccolo qua: IL LONFO Il Lonfo non vaterca né gluisce e molto raramente barigatta, ma quando soffia il bego a bisce bisce, sdilenca un poco e gnagio s’archipatta. È frusco il Lonfo! È pieno di lupigna arrafferia malversa e sofolenta! Se cionfi ti sbiduglia e ti arrupigna se lugri ti botalla e ti criventa. Eppure il vecchio Lonfo ammargelluto che bete e zugghia e fonca nei trombazzi fa lègica busìa, fa gisbuto; e quasi quasi in segno di sberdazzi gli affarferesti un gniffo. Ma lui, zuto t’alloppa, ti sbernecchia; e tu…

Arriva la festa della mamma!

Arriva la festa della mamma!

Domenica 10 maggio, ci siamo: si festeggia la mamma! E allora pronti, ci siamo anche noi a festeggiare la mamma come meglio merita! L’occasione più che speciale è unica e quindi stiamo preparando, cara mamma, un’offerta unica e una coccola tutta per te. L’offerta, anzi il regalo, eccolo qui: potrai avere ‘Io Sono un Supereroe’ e ‘Animali’ e… ti regaliamo ‘Riccioli d’Oro’! E’ il nostro piccolo omaggio a te, e lo stiamo preparando con cura: lasciaci un momento che lo impacchettiamo, lo infiocchettiamo e… lo pubblicheremo sulla nostra pagina Facebook qui (hai anche Twitter? eccoci qui!). Nel giorno della tua festa intanto, goditi il regalo più bello, quello dello sguardo dei tuoi figli, i loro pensieri e disegni, la poesia che recitano, il tempo che ti dedicano. Un immenso omaggio alla bellezza della mamma. Certamente il più bello di tutti. Dunque goditi tua figlia o tuo figlio. Poi, nei prossimi giorni, col cuore caldo e forte, concediti una dolce coccola. Presto pubblichiamo la nostra offerta per…

Expo Milano 2015: in missione!

Expo Milano 2015: in missione!

C’è Expo Milano 2015! Tutti ne parlano, tutti lo cercano, tutti lo vogliono scoprire… Bello, ma per le famiglie e i bambini? Oh, ci sono mille cose proprio dedicate a loro! La città di Milano coglie l’occasione per vestirsi a festa e dare vita a un grande programma tutto da scoprire.

E’ la giornata mondiale del libro!

E’ la giornata mondiale del libro!

23 Aprile, benvenuta giornata mondiale del libro e del diritto d’autore! Mamme, papà, parenti e amici tutti, oggi regalate un libro! Anzi anche di più, regalato un libro+app, come “Io Sono un Supereroe” che trovate come libro in tutte le librerie, come app per iOS qui e per Google Play qui. Ci sono anche altre possibilità, per esempio scoprire che la storia della buonanotte può essere letta sul cellulare, o dal tablet, scaricando “Riccioli d’Oro” da qui; bello scoprire che la lettura è accompagnata da una dolce musica della ninna nanna composta da Franco Brera, che ha raccontato come possa essere un’esperienza di musicoterapia nel suo articolo. E ci sono anche altre mille possibilità! Ecco 7 buone idee suggerite da UNESCO per oggi: 1. Scarica uno dei libri pubblicati su UNESDOC per 70 anni: è gratis! li trovi qui, un po’ in tutte le lingue; 2. Condividi la passione per un autore e regala un suo…

#InSearchOfStories

#InSearchOfStories

Si dice che narrare è nutrimento, e noi crediamo sia così. Proprio! Lo è specialmente la voce della mamma o del papà, o di chi legge al bambino, perché lo fa crescere, lo nutre di racconti, e nei racconti ci sono i personaggi, le emozioni. E poi ci sono anche le vibrazioni. Il tono e il ritmo della voce sono un vero viaggio alla scoperta del mondo, da sempre molto significativo per un bambino, più di quanto un adulto ricordi. Il calore della voce porta con sé le istruzioni sulla vita! E il narrare non è solo voce, è anche l’immagine, e il suono. Le prime comunità raccontavano con il suono, e poi con le immagini. Le parole in forma scritta sono arrivate molto tempo dopo. E’ tanto tempo che abbiamo i libri, e per fortuna! Con i libri, i più grandi scrittori ci hanno mandato storie bellissime, da leggere…