Non esistono schermi buoni o schermi cattivi, esistono solo bravi educatori!

Non esistono schermi buoni o schermi cattivi, esistono solo bravi educatori!

Stimolato da una riflessione lanciata da Anna Pisapia su Facebook su un articolo di Repubblica di Elena Dusi dal titolo “Ogni giorno otto ore al tablet: per i piccoli è una droga”, mi rendo conto che come al solito l’informazione rischia di diventare disinformazione, o meglio di peggiorare l’accesso critico ai temi dell’educazione ai nuovi media, dividendo l’opinione pubblica agli estremi di un campo di battaglia tra apocalittici digitali e techno-fan, ovvero tra chi come extrema ratio sarà portato a decidere se censurare qualsiasi dispositivo elettronico ai propri figli o se invece lasciarli liberi di usare in maniera arbitraria questi strumenti. In ambedue i casi il risultato sarà lo stesso: avremo creato comunque in loro un disagio sociale di qualche entità. Molti genitori vengono indotti, infatti, come sembra suggerire non troppo velatamente nell’articolo anche un esperto psicoterapeuta come Fulvio Scaparro, a pensare che la scelta in definitiva da fare per il bene dei propri…

Lo sviluppo linguistico del bambino partendo dall’Abbiccì

Lo sviluppo linguistico del bambino partendo dall’Abbiccì

Con Abbiccì l’educatore-insegnante o genitore sarà facilitato perchè potrà concentrarsi nel suo compito di regista e osservatore, ruoli fondamentali per garantire quella giusta distanza che permette al bambino di conquistarsi il ruolo di maestro del suo apprendimento e all’adulto di essere un educatore attento e rispettoso del mondo interno del bambino, capace di prendersi cura di lui con più efficacia.

Un amore che fa la differenza

Un amore che fa la differenza

Quando penso alle difficoltà che comporta oggi essere dei genitori mi viene sempre in mente lo sketch del famoso comico americano C.K. Louis, in cui un papà cerca di rispondere a una vera e propria raffica di “perchè” che gli vengono letteralmente inferti dalla figlia. Il tutto parte da una domanda semplice: “Papà possiamo uscire a giocare?” a cui segue un “No” e da lì un’escalation comica di risposte e spiegazioni sempre più complesse che spostano sempre più la domanda esistenziale dalla figlia al genitore. Il finale è la chicca che chiude il piccolo confronto tra padre e figlia e mette finalmente in pace l’ansia di sapere della bambina. Quindi prima di anticiparvela qui di seguito, vi consiglio veramente di vedere tutto il filmato (se odiate la pubblicità prima del video come me, potete vederlo qui su YouTube). Ogni volta che lo vedo penso che mio papà deve aver avuto vita…

App con pubblicità, bambini accompagnati.

App con pubblicità, bambini accompagnati.

Non c’è alcun algoritmo né alcun automatismo che può sostituirsi alla presenza di un genitore nel gioco, nell’intrattenimento e nell’educazione di un bambino che usa i dispositivi digitali. Tra le realtà più presenti nella nostra vita di tutti i giorni, Google occupa una posizione speciale. E’ una grande società, ha reso il web più facile per tutti noi. Tra le tante cose che ci offre c’è YouTube, il canale dei video. Cos’è YouTube, al di là della nostra più immediata esperienza? Alcune statistiche direttamente dalla fonte ci dicono che gli utenti YouTube nel mondo sono oltre 1 miliardo, che ogni minuto vengono caricati 300 ore di filmati, e che oltre la metà delle visualizzazioni avviene tramite dispositivi mobili. Eccoci. Questo è un dato su cui invitiamo a soffermarci per una riflessione comune. Quanto è facile per un bambino accedere a YouTube su un dispositivo mobile e visualizzare un video in autonomia? Per i nostri bambini è tra le cose più…

L’esperienza digitale è un’esperienza reale che i bambini devono poter usare veramente

L’esperienza digitale è un’esperienza reale che i bambini devono poter usare veramente

Il primo progetto interattivo per bambini l’ho realizzato nel 1995. Si chiamava “Wolfgang il cyberlupo”. Era la storia di uno scienziato pazzo, talmente pazzo da escogitare la più atroce delle missioni che si potessero immaginare la notte di Natale: dare vita a un lupo cibernetico per attraversare la foresta, fargli raggiungere a valle la casina di un’”innocua” nonnina e rapire il tacchino destinato alla sua cena per utilizzarlo come cavia per i suoi esperimenti scientifici. “Come?! Una storia horror per bambini?!” Sì certo, la storia oggi potrebbe far impallidire qualche genitore. In realtà Wolfgang riprendeva i temi e gli ingredienti classici della favola classica e ne trasformava le paure in una serie di sketch e prove da superare per i bambini comiche, divertenti e a lieto fine che riducevano la figura del terribile cyberlupo – “forgiato in titanio e acciaio temperato” – in un misero Wil Coyote e quella del…

5 modi alternativi di giocare con i vostri bambini e un iPhone

5 modi alternativi di giocare con i vostri bambini e un iPhone

È estate! La scuola è finita ed è tempo di uscire, giocare e divertirsi eppure… “È sempre su quel dannato telefono cellulare! E dico sempre! Sempre incollato a quel telefonino!!!”… Tuttavia, se sono proprio i genitori che, in cambio di un seppur meritato relax, hanno insegnato ai loro figli fin da piccoli a gestire la loro autonomia con un diversivo digitale, diventa più difficile poi sganciarli da quel modello una volta che questi diventano autonomi e più adulti, sperando alla fine che escano a giocare all’aperto come ai vecchi tempi del quando-eravamo-piccoli-noi. Nulla va dato per scontato e anche il digitale che fa parte del loro mondo fin dalla nascita, non dev’essere considerato uno strumento opzionale della vita, un diversivo ludico, ma oggetto di una seria azione educativa da parte dei genitori che va ben oltre la semplice e immediata censura. E allora ecco 5 modi alternativi di giocare in famiglia con un iPhone!

Arriva l’estateeeeee!!

Arriva l’estateeeeee!!

Finisce la scuola, arriva l’estate, tempo di aria aperta, giochi, sole e vento nei capelli, segni d’erba su ginocchia e vestitini,  e poi luce, luce presto, luce tanta e dappertutto, anche nei suoi occhi. Gli occhi dei bambini.. d’estate sono più vivi, luminosi.. forse non solo per gli abbaglianti riflessi dei meravigliosi cieli che si aprono d’estate, forse perché c’è più luce in tutti noi. E allora apriamoci al vivere, ai sipari sull’immenso teatro della fantasia dei bambini nei cortili delle città, siano liberate le regine, i leoni, i re, i cavalieri e poi draghi eroi poeti fate folletti e ogni personaggio e mondo che sono capaci di creare. Concediamogli l’esplorazione, la sorpresa, l’esuberanza, la corsa, l’amicizia, e poi anche il sonno, che viene quando vuole, quando il bambino lo sente, come la sete. Il suo sonno è ristoro, rigenerazione, anche composizione di tutti i coloratissimi stimoli che la sua vitalità gli (e ci) dona. Bella la…

Virtuali o virtuosi?

Virtuali o virtuosi?

Quando avevo 4 anni la tecnologia più sofisticata che avevo era un televisore in bianco e nero e una manopola da girare per cambiare canale. Nonostante questo, quel poco di interazione che avevo a disposizione era quanto bastava a calamitare tutta la mia attenzione sul televisore e le sue manipolazioni. A un amichetto di mia figlia molti anni dopo, serviva molto meno: a lui bastava che la televisione fosse accesa.

Guardare il mondo con gli occhi del possibile

Guardare il mondo con gli occhi del possibile

I bambini interrogano il mondo. Stimolarli a interrogarsi fin da piccoli sui fatti del mondo significa aiutarli ad avere un accesso critico, a non accontentarsi della prima risposta, a non seppellire il pensiero sotto lo streaming facile del buon senso comune, dell’ovvio, che serve solo a non far faticare il cervello. A essere costruttori attivi, non utilizzatori passivi di conoscenza. i bambini vanno aiutati e stimolati a crescere pensando in positivo, non solo di fronte a un mondo fatto di black bloc che distruggono le vetrine dei negozi e incendiano le auto, ma anche di fronte ai pensieri negativi, stanchi e disincantati degli adulti di una società in crisi che non ha più speranze da trasmettere alle generazioni future.

E’ la giornata mondiale del libro!

E’ la giornata mondiale del libro!

23 Aprile, benvenuta giornata mondiale del libro e del diritto d’autore! Mamme, papà, parenti e amici tutti, oggi regalate un libro! Anzi anche di più, regalato un libro+app, come “Io Sono un Supereroe” che trovate come libro in tutte le librerie, come app per iOS qui e per Google Play qui. Ci sono anche altre possibilità, per esempio scoprire che la storia della buonanotte può essere letta sul cellulare, o dal tablet, scaricando “Riccioli d’Oro” da qui; bello scoprire che la lettura è accompagnata da una dolce musica della ninna nanna composta da Franco Brera, che ha raccontato come possa essere un’esperienza di musicoterapia nel suo articolo. E ci sono anche altre mille possibilità! Ecco 7 buone idee suggerite da UNESCO per oggi: 1. Scarica uno dei libri pubblicati su UNESDOC per 70 anni: è gratis! li trovi qui, un po’ in tutte le lingue; 2. Condividi la passione per un autore e regala un suo…

Riccioli d’Oro, come l’ho immaginata io

Riccioli d’Oro, come l’ho immaginata io

Riccioli d’oro è una storia con un profondo significato psicologico, riprende il tema della crescita. Riccioli d’Oro è una bambina che sta crescendo e sta cercando un proprio ruolo e una propria identità. Non a caso, infatti, si chiama Riccioli d’Oro e i suoi riccioli sono diventati lo spunto per far capire la confusione che c’è nella sua testa, un cespuglio di pensieri ed esperienze da capire e da sbrogliare. “Riccioli d’oro e i tre Orsi” è stata la mia prima esperienza di illustratrice nel mondo dei libri digitali interattivi. Mi è capitato in passato di fare illustrazioni per eBook o piccole animazioni, ma ero completamente ignara di cosa significava illustrare una storia interattiva. Ugo (Head of Design, Koo-koo Books) ha perso la testa per i miei disegni e ha voluto a tutti i costi che illustrassi “Riccioli d’Oro”, la prima delle Storie della Buona Notte di Koo-koo Books. Mi ha illustrato il progetto facendomi vedere alcuni esempi…